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Buddha
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top
Un mwhgbuddha, anche scritto mwhwbuddacite-ref-1[1]cite-ref-2[2], è, secondo il mwkaBuddismo, un essere che ha raggiunto il massimo grado dell'mwkqilluminazione (mwkgbodhi).
Contents
• Note
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Etimologia
In mwlgsanscrito e mwlwpāli mwmaBuddha (बुद्ध); mwmqcinese mwmgFotuo (mwmw佛陀S, FótuómwnaP), abbreviato mwnqFó (mwng佛mwnwS); mwoagiapponese mwoqButsudamwog (仏陀?) abbreviato mwowButsumwpa (仏?); mwpqcoreano mwpgBulta (불타) abbreviato mwpwBul (불); mwqavietnamita mwqqPhật-đà abbreviato mwqgPhật - mwqwtibetano mwraSangs-rgyas. Buddha è il participio passato del sanscrito mwrqbudh, prendere conoscenza, svegliarsi. Buddha significa quindi "risvegliato", con riferimento al passaggio della coscienza dalla condizione di sonno (ὕπνος, hýpnos) alla condizione di piena realizzazione.
Il Buddha secondo le scuole del Buddismo dei Nikāya e secondo il Buddismo Theravāda
Un buddha, secondo le scuole che non accolgono le dottrine mwsqMahāyāna e i relativi mwsgmwswsutra ovvero che ritengono canonici solo gli insegnamenti contenuti negli mwtamwtqĀgama-Nikāya, negli mwtgmwtwAbhidharma e nei mwuamwuqVinaya, è un essere che dopo aver trascorso diverse vite come mwugbodhisattva si è progressivamente liberato dagli attaccamenti e dal mwuwmwvasaṃsāra, conseguendo la liberazione nel corso della sua ultima vita, ed è entrato nel mwvqmwvgnirvāṇa. Nonostante la liberazione dal mwvwsaṃsāra, egli è soggetto alla malattia, alla vecchiaia e alla morte. Il corpo fisico di un buddha è contraddistinto dai mwwaTrentadue segni maggiori (o "Trentadue caratteristiche della perfezione", mwwqsanscrito mwwgDvātrimāśadvaralakṣaṇa) che tuttavia sono visibili solo a chi ha purificato in modo sufficiente il proprio mwwwmwxakarma.
Quando un buddha muore (entra nel mwxgmwxwparinirvāṇa), non è più individuabile nel mondo, ma lascia delle reliquie del suo corpo (mwyamwyqśarīra), che divengono oggetto di venerazione in particolar modo per i praticanti laici (mwygmwywupāsaka), i quali, per mezzo di questa pratica di venerazione, acquisiscono dei meriti per le mwzarinascite future. Ma ciò che rimane di un buddha dopo il suo mwzqparinirvāṇa è soprattutto il corpo del suo insegnamento (mwzgdharmakāya), contenuto nelle dottrine che ha tramandato e nelle raccolte dei suoi sermoni (mwzwmwaaĀgama-Nikāya). Non tutti i buddha espongono necessariamente le stesse identiche dottrine. Queste scuole, oltre che riconoscere il buddha storico (mwaqGautama Buddha), accettano la passata esistenza di buddha precedenti (vedi più avanti) e di un buddha futuro, mwagMaitreya.
Il Buddha secondo le scuole del Buddismo Mahāyāna
Negli insegnamenti mahāyāna il buddha storico (mwbgGautama Buddha, qui spesso denominato come mwbwBuddha Śākyamuni) si è manifestato sulla nostra terra con il suo "Corpo di apparizione" (mwcanirmāṇakāya); quindi, secondo queste dottrine, il Buddha Śākyamuni era già "illuminato" prima ancora di manifestarsi come tale. Il Buddha Śākyamuni, come qualsiasi altro buddha, ha completato il cammino lungo le dieci terre (mwcqbhūmi) dei mwcgbodhisattva ottenendo il corpo assoluto (mwcwdharmakāya) e, per il bene degli esseri senzienti, ha acquisito anche i "corpi della forma" (mwdarūpakāya) che consistono del mwdqsaṃbhogakāya ("Corpo della fruizione", dotato dei mwdgTrentadue segni maggiori di un Buddha, percepito tuttavia solo dai bodhisattva che hanno raggiunto le ultime tre terre) e il mwdwnirmāṇakāya (Corpo di apparizione) percepito invece da tutti esseri senzienti. I buddha appaiono quindi con il mweanirmāṇakāya che è un corpo di sola apparenza con cui si manifestano nei mondi dimostrando la loro illuminazione e insegnando il mweqDharma. Questo insegnamento si compone di "Tre giri della Ruota del Dharma" (mwegtridharmacakra):
1. il primo giro della mwfqRuota del Dharma corrisponde agli insegnamenti delle mwfgQuattro nobili verità ed è destinato agli mwfwmwgaśrāvaka e ai mwgqmwggpratyekabuddha dello mwgwmwhaHīnayāna;
2. il secondo giro della mwhgRuota del Dharma corrisponde agli insegnamenti contenuti nei mwhwmwiaPrajñāpāramitā Sūtra e riguardano in particolar modo la dottrina della mwiqvacuità (mwigśunyātā);
3. il terzo giro della mwjaRuota del Dharma corrisponde agli insegnamenti relativi al mwjqmwjgtathāgatagarbha ovvero sulla mwjwNatura-di-Buddha presente in tutti gli esseri senzienti.
Gli insegnamenti del secondo e del terzo giro della mwkqRuota del Dharma sono riservati ai soli mwkgbodhisattva, ovvero a coloro che sono in grado di comprenderne le rispettive dottrine profonde.
La figura del Buddha, ivi compreso quello storico, va per il Mahāyāna oltre la sua presenza spazio-temporale di questo mondo. Per questa ragione il Mahāyāna e il suo successivo sviluppo, il mwlaBuddismo Vajrayāna, hanno elaborato un complesso pantheon di Buddha cosmici (vedi più avanti). Tuttavia Paul Williamscite-ref-3[3] nota come negli stessi insegnamenti Mahāyāna tutti questi buddha sono mwmqvuoti di esistenza intrinseca a tal punto che, citando il mwmgmwmwRatnakūṭasūtracite-ref-4[4], per evitare che alcuni mwoabodhisattva fossero prigionieri delle credenze sulla esistenza intrinseca dei Buddha, il mwoqbodhisattva della saggezza mwogMañjuśrī cercò di uccidere lo stesso Buddha Śākyamuni con la sua spada affilata.
Tipi di Buddha
• mwpgSamyaksaṃbuddha (pāli: mwpwSammāsaṃbuddha), spesso semplicemente Buddha.
• È il Buddha completo, che guadagna il mwqgbodhi con i propri sforzi, comprende il mwqwDharma senza un maestro a guidarlo nel suo cammino e poi si dedica a diffondere la conoscenza e la saggezza predicando il Dharma; nella mwratradizione Mahāyāna sono chiamati a volte mwrqBodhisattvabuddha perché per raggiungere un simile livello di illuminazione essi sono dovuti rinascere numerose volte come mwrgBodhisattva. Il Dharma può essere compreso con la "saggezza" (mwrwprajñādhika), con la "diligenza" (mwsavīryādhika) o con la "fede" (mwsqśraddhādhika). mwsgGautama Buddha apparteneva alla prima di queste categorie e fu quindi un mwswPrajñādhika Buddha, mentre il Bodhisattva mwtaMaitreya diventerà un mwtqVīryādhika Buddha.
• mwtwPratyekabuddha (pāli: mwuaPaccekabuddha)
• È simile al precedente per il modo in cui ottiene il mwuwbodhi, ma non predica il Dharma e quindi non ha discepoli o mwvasangha; sono a volte chiamati "Buddha Solitari" o "Buddha per sé" o "Realizzatori Solitari".
• mwvgŚrāvakabuddha (pāli: mwvwSāvakabuddha), nel mwwaBuddismo dei Nikāya e nel mwwqBuddismo Theravāda mwwgmwwwArhat (pāli: mwxaArahant).
• È un Buddha che ha ottenuto il mwxwbodhi grazie all'insegnamento di un mwyaSamyaksaṃbuddha; è considerato inferiore ai primi due anche se, secondo i mwyqMahāyāna e i mwygVajrayāna, ha la capacità di predicare il Dharma e di elevare così altri esseri al suo stesso livello. Tuttavia ogni appartenente a questa categoria deriva la sua conoscenza da un Buddha che lo ha preceduto e non può quindi esistere in tempi in cui il Dharma sia stato dimenticato, come si dice che avverrà prima dell'avvento di mwywMaitreya, il prossimo mwzaSamyaksambuddha. A questa categoria appartengono i discepoli diretti di mwzqGautama Buddha.
Buddha precedenti
Nella tradizione del mw0aBuddismo dei Nikāya e nel mw0qBuddismo Theravāda, ma anche nel mw0gBuddismo Mahāyāna e mw0wVajrayāna, si riconoscono sei Buddha del passato che avrebbero preceduto mw1aGautama Buddha. Essi sono considerati tutti buddha umani (mw1qmānuṣibuddha).
• mw2aVipaśyn Buddha (mw2qpāli mw2gVipassi; mw2wcinese 毘婆尸 mw3aPípóshī): Il "Buddha chiaroveggente", raggiunse l'illuminazione sotto un albero di mw3qpāṭali (mw3gBignonia suaveolens). È spesso rappresentato nell'atto di toccare la terra con ambedue le mani (mw4abhūṃisparśa).
• mw4gŚikhin Buddha (mw4wpāli mw5aŚikhī; mw5qcinese 尸棄 mw5gShīqì): l'origine del suo nome viene dal nodo dei capelli (mw5wśikhā) che porta sopra la protuberanza cranica (mw6amw6quṣṇīṣa). Raggiunse l'illuminazione protetto da un gigantesco fiore di mw6gloto bianco (mw6wpuṇdarīka). Viene rappresentato con la mano destra nel "gesto della esposizione" (mw7avitarka) mentre la mano sinistra nel grembo ha il medio e il pollice che si toccano.
• mw7gViśvabhuj Buddha (mw7wpāli mw8aVessabhū; mw8qcinese 毘舍浮 mw8gPíshèfú ): "L'Onnigaudente", si illuminò sotto un albero di mw8wśāla (mw9amw9qShorea robusta).
• mw9wKrakucchanda Buddha (mw-apāli mw-qKakusandha; mw-gcinese 拘留孫 mw-wJūliúsūn): il significato del suo nome non può essere tradotto. È il primo buddha del nostro mw-amw-qkalpa indicato come mw-gbhadra (felice) perché ospiterà ben cinque buddha (Krakucchanda, Kanakamuni, Kaśyapa, Gautama e Maitreya). Krakucchanda raggiunse l'illuminazione sotto un albero di mw-wśīriṣa (mwaqaAcacia sirissa).
• mwaqmKanakamuni Buddha (mwaqqpāli mwaquKonagāmana; mwaqycinese 拘那含牟尼 mwaqcJūnāhánmóuní) "Saggio d'Oro", in quanto la tradizione vuole che la sua nascita fosse accolta da una pioggia d'oro. Raggiunse l'illuminazione sotto un albero di mwaqgudumbara (mwaqkmwaqoFicus racemosa). Secondo la tradizione singalese visitò lo mwaqsSri Lanka.
• mwaq0Kāśyapa Buddha (mwaq4pāli mwaq8Kassapa; mwaracinese 迦葉 mwareJiāshè ) è l'ultimo dei buddha prima di mwariGautama Buddha. Nacque, secondo la tradizione, nel Bosco delle Gazzelle di Ṛṣipatana (Sārnāth) dove mwarmGautama Buddha terrà il suo primo sermone. Raggiunse l'illuminazione sotto un albero di mwarqbanyan (mwarumwaryFicus indica).
Questi sei, più il mwargBuddha storico (denominato mwarkGautama Buddha o anche mwaroBuddha Śākyamuni) sono noti tradizionalmente come i mwarsSette Buddha del passato (sanscrito: mwarwsapta-tathāgata; 過去七佛 cinese: mwar0guōqù qīfó; giapponese: mwar4kako shichibutsu; coreano: mwar8kwagŏ ch'ilbul)cite-ref-5[5] e raffigurati collettivamente sia in ambito Mahāyāna che nella tradizione Theravāda. Talora nell'iconografia del mwasqBuddismo Vajrayāna sono invece portati a otto, includendo così mwasuMaitreya e spostando la devozione dal passato a una dimensione atemporale. A questa lista di sei buddha antecedenti, una tradizione posteriore ne fa precedere ulteriori 18, tutti buddha umani.
1. Dīpaṃkara (mwasgpāli Dīpankara);
2. Kauṇḍinya (mwasopāli Koṇḍañña);
3. Maṃgala (mwaswpāli Maṃgala);
4. Sumanas (mwas4pāli Sumana);
5. Raivata (mwatapāli Revata);
6. Śobhita (mwatipāli Sobhita);
7. Anavamadarśin (mwatqpāli Anomadassi);
8. Padma (mwatypāli Paduma);
9. Nārada (mwatgpāli Nārada);
10. Padmottara (mwatopāli Padumuttara);
11. Sumedha (mwatwpāli Sumedha);
12. Sujāta (mwat4pāli Sujāta);
13. Priyadarśin (mwauapāli Piyadassi);
14. Arthadarśin (mwauipāli Atthadassi);
15. Dharmadarśin (mwauqpāli Dhammadassi);
16. Siddhārtha (mwauypāli Siddhattha);
17. Tiṣya (mwaugpāli Tissa);
18. Puṣya (mwauopāli Phussa).
Buddha cosmici
• Abhijñaprāpta: un nome del Buddha Sāgarabuddhidhārī.
• mwawiĀdibuddha: rappresenta la personificazione del mwawmmwawqdharmakāya ovvero il corpo assoluto di tutti i buddha. Questa dottrina compare nel X secolo nell'università di mwawuNālandā ed è presente nel mwawyBuddismo Vajrayāna. In Asia orientale viene spesso identificato con mwawcVairocana.
• mwaw8Akṣobhya: "Buddha immutabile"; uno dei mwaxaCinque buddha trascendenti riportati nei mwaxemwaximaṇḍala del mwaxmBuddismo Vajrayānacite-ref-6[6]. È il buddha del cielo d'Orientecite-ref-7[7].
• mwax0Amitābha: "Buddha della Luce infinita"; è il buddha trascendentale più antico, si ritiene sia la resa trascendente del mwax4Buddha Śākyamuni. Il suo culto appare fin dal II secolo d.C. Nel mwax8maṇḍala dei mwayaCinque buddha trascendenti occupa la regione occidentale.
• mwayiAmitāyus: "Buddha della Vita infinita"; è, nella tradizione sino-giapponese, uno dei nomi del Buddha Amitābha, mentre nella tradizione tibetana è uno degli aspetti di questo buddha.
• mwayqAmoghasiddhi: "Colui che realizza gli scopi"; uno dei mwayuCinque buddha trascendenti riportati nel mwayymwaycmaṇḍala, occupa la regione settentrionale.
• mwaykBahularatna: uno dei nomi del Buddha mwayoPrabhūtaratna che compare nel mwaysmwaywSutra del Loto.
• mway4Bhaiṣajyaguru,"Buddha della medicina"; è uno dei principali Buddha del mway8Mahāyāna. È considerato il buddha che guarisce, con la sua compassione, da ogni tipo di malattia, fisica o spirituale. Compare già nel mwazamwazeSutra del Loto come un mwazibodhisattva che cura spiritualmente gli esseri senzienti con i suoi insegnamenti.
• Bhīṣmasvara: o mwazuBhīṣma-garjita-ghoṣa-svara-rāja, uno dei Buddha che compare nel Sutra del Loto.
• Brahmadhvaja: ottavo figlio del Buddha Mahâbhijñā Jñānâbhibhū. Il suo regno cosmico è Sud-Ovest del nostro.
• mwazkCandrasūryapradīpa: "Splendore del sole e della luna"; è citato nell'introduzione, ovvero il I capitolo del Sutra del Loto. Aveva salvato una moltitudine di esseri, "come le sabbie del Gange" e ciò fece stupire anche molti illuminati tra i quali Maitreya.
• Dharmaprabhāsa: "Raggio del Dharma"; è un buddha che compare nel nostro universo durante il mwazwmwaz0kalpa Ratnāvabhāsa nel mondo di Suviśuddha dove gli esseri non hanno alcuna differenza di genere e si nascerà in base solo alla trasformazione. È il buddha della luce.
• Divyadundubhimeganirghoṣa "Scrosciante suono del tamburo celeste"; è uno dei cinque buddha del mwaaaGarbhadhātu maṇḍala dove occupa la regione settentrionalecite-ref-8[8]. È considerato un mwaaymwaacdharmakāya di mwaagGautama Buddha.
• Indradhvaja; settimo figlio di Mahâbhijñā Jñānâbhibhū, vive nel cielo Sud-occidentale e fu contemporaneo di mwaasGautama Buddha.
• Jaladhara-garjita-ghoṣa-susvara-nakṣatra-rāja-saṅkusumitā-bhijña; Buddha dalla "Voce musicale del suono del tuono nelle nuvole e che possiede la reggenza delle 28 costellazioni (mwaa4 nakṣatra)".
• Jāmbūnadaprabhāsa: "Luce e boato di Jambu"; è nel mwabemwabiSutra del Loto la rinascita buddica del discepolo di mwabmGautama Buddha Mahā-mwabqKātyāyana.
• Mahâbhijñā Jñānâbhibhū: "Suprema intuizione e saggezza"; grande buddha che regnò nel mondo di Saṃbhava, durante il mwabcmwabgkalpa Mahārūpa. Trascorse dieci mwabkmwabokalpa medicite-ref-9[9] in meditazione prima di divenire un buddha e si ritirò successivamente per altri 84mwab8 000 mwacakalpacite-ref-10[10] durante i quali i suoi sedici figli, anch'essi buddha, continuarono la predicazione del mwacuDharma. I sedici figli-buddha di Mahâbhijñā Jñānâbhibhū sono nell'ordine: Akṣobhya, Merukūṭa, Siṃhaghoṣa, Siṃhadhvaja, Ākāśapratiṣṭhita, Nityapaṛvrtta, Indradhvaja, Brahmadhvaja, Amitâbha, Sarvalokadhātūpadravodvegapratyuttīrna, Tamālapatra-candanagandha, Merukalpa, Meghasvara, Meghasvararāja, Sarvalokabhayastambhitatva-vidhvaṃsanakāra e Śākyamuni. Questo buddha compare nel mwacyVII capitolo del Sutra del Loto.
• mwackMahāvairocana: "Il grande Uno con il Sole", il grande Buddha onnisciente (mwacosarvavid) posto al centro nei mwacsmaṇḍala dell'Asia orientale. È raffigurato con la pelle bianca e, spesso, una ruota viene posta sulle sue mani, ruota che non rappresenta la mwacwRuota del Dharma ma il disco del sole. Le mani posso anche essere poste nel mwac0bodhyagrimūdra con l'indice della mano destra avvolto dalle dita della mano sinistra come ad indicare che l'Assoluto (l'Uno) è avvolto dal molteplice (dai fenomeni).
• Merukalpa: (Kalpa di Meru) o anche Merudhvaja, vive nei mondi posti a Nord-Ovest rispetto al nostro. Figlio del Buddha Mahâbhijñā Jñānâbhibhū è citato nel mwadeVII capitolo del Sutra del Loto.
• Merukuta: (Simile al Monte Meru) vive nel mondo di Abhirati (Gioia) posto ad Oriente rispetto al nostro. Figlio del Buddha Mahâbhijñā Jñānâbhibhū è citato nel mwadyVII capitolo del Sutra del Loto.
• Padmaprabha: "Loto Splendente"; è la rinascita dello mwadomwadsśrāvaka mwadwŚāriputra annunciata nel mwad0III capitolo del Sutra del Loto.
• Raśmiprabhāsa: "Luce Raggiante" nel campo buddico Avabhāsaprāptā (Pieno di Luce) durante il mwaemmwaeqkalpa mwaeuMahavyūha (Manifestazione trascendente); è nel mwaeymwaecSutra del Loto la rinascita buddica del discepolo di mwaegGautama Buddha Mahā-mwaekKāśyapa.
• Śaśiketu: "Luna splendente" nel campo buddico mwae0Ratnasaṃbhava (Fatto di gioielli) durante il mwae4mwae8kalpa mwafaRatnāvabhāsa (Luce dei gioielli); è nel mwafemwafiSutra del Loto la rinascita buddica del discepolo di mwafmGautama Buddha mwafqSubhūti.
• Siṃhaghoṣa: "Ruggito del Leone", vive nei mondi posti a Sud-Est rispetto al nostro. Figlio del Buddha Mahâbhijñā Jñānâbhibhū è citato nel mwafgVII capitolo del Sutra del Loto.
• Tamālapatracandanagandha: "Profumo di sandalo e di garcinia" del campo buddico Manobhirāma (Delizia per la mente) durante il mwaf4kalpa mwaf8Ratiprapūrṇa (Ricolmo di gioia); è nel mwagamwageSutra del Loto la rinascita buddica del discepolo di mwagiGautama Buddha Mahā-mwagmMaudgalyāyana.
mwaguHelena Blavatsky notò che il pianeta sacro a Buddha è Mercurio, dedicato a mwagyHermes, Dio greco-romano della saggezza, che è anche il significato della parola Buddha. Inoltre, come Hermes era figlio di mwagcGiove e mwaggMaia, il Buddha storico fu figlio di mwagoregina Maya.cite-ref-11[11]
Natura del Buddha
La natura di un Buddha è stata oggetto di numerose dottrine nelle varie scuole, anche riguardo alla figura del mwahiBuddha storico.
Natura umana
Secondo il mwajubuddismo Theravāda, oltre che nelle più mwajyantiche interpretazioni, la natura di un Buddha è identica a quella di tutti gli altri esseri senzienti; il corpo del Buddha Gautama era mutevole e instabile come quello di ogni essere umano, ma egli aveva realizzato e reso manifesta la natura immutabile e perfettamente pura e priva di oscurazioni della sua mwajcMente come mwajgdhammakāya, che è invece senza limiti e senza tempo, e il suo insegnamento è quindi definitivo.
Natura permanente (Buddha eterno)
Nel mwaj0Buddismo Mahāyāna il Buddha, nel suo mwaj4mwaj8kāya di Saggezza Suprema (mwakasanscrito: mwakedharmakāya), è al di là dell'espressione concettuale ed è la Natura Ultima o Fondamentale della propria mente nonostante le varie oscurazioni che coprono questa natura e ha la caratteristica della permanenza; nel mwakimwakmSutra del Loto viene sostenuto che il Gautama abbia ottenuto l'Illuminazione innumerevoli mwakqmwakukalpa prima e che la sua vita sia senza fine (Natura Permanente e non-composta); questo è un punto fondamentale della dottrina Mahāyāna e nel mwakymwakcTathāgatagarbhasūtra si dice che non comprendere questo concetto sia un grave ostacolo all'ottenimento della mwakgmwakkbodhi.
Natura-di-Buddha
In molte scuole di derivazione Mahāyāna ogni essere senziente (mwakwsanscrito: mwak0sattva) è permeato dalla mwak4Natura di Buddha (mwak8sanscrito: mwalatathāgatagarbha o mwalesugatagarbha o mwalibuddhagarbha), una potenzialità innata e permanente che può manifestarsi nella realizzazione della Buddità, cioè si diventa un Buddha come conseguenza delle condizioni necessarie e favorevoli. Ogni essere senziente, quindi, è dotato naturalmente della Natura di Buddha e su tale base potrebbe effettivamente diventare un Buddha sotto la Guida di un buddha o di un mwalmmwalqguru qualificato, ma questo non è dato per scontato in quanto, se uno non prende Rifugio nei mwaluTre Gioielli (Buddha, Dharma e mwalySaṃgha) e se non pratica appropriatamente, non avrà occasione di diventarlo né di liberarsi dal mwalcmwalgSaṃsāra.
I Corpi del Buddha
I dieci poteri di un Buddha
Tutte le scuole buddiste attribuiscono ai buddha, oltre che i mwamsTrentadue segni maggiori, anche dieci poteri denominati:
• in sanscrito mwam4daśa-balāni;
• in pāli mwanadasa-balāni;
• in cinese 十力 mwanishílì;
• in coreano 십력 mwanqsimnyeok o mwanusimnyŏk;
• in giapponese 十力 mwancjūriki;
• in vietnamita mwankthập lực;
• in tibetano mwansstobs bcu.
Questi dieci poteri consisterebbero in:
1. mwan8sthānāsthāna-jñāna-bala: potere di distinguere i fatti reali dalle illusioni;
2. mwaoekarma-vipāka-jñāna-bala: potere di conoscere gli effetti del mwaoimwaomkarma;
3. mwaounānādhimukti-jñāna-bala: potere di conoscere i rispettivi desideri e aspirazioni degli esseri senzienti;
4. mwaocnānā-dhātu-jñāna-bala: potere di conoscere i differenti temperamenti degli esseri senzienti;
5. mwaokindriya-parāpara-jñāna-bala: potere di conoscere le capacità intellettive dei differenti esseri senzienti;
6. mwaossarvatra-gāminī-pratipaj-jñāna-bala: potere di conoscere le vie e gli obiettivi delle pratiche;
7. mwao0dhyāna-vimokṣa-samādhi-samāpatti-jñāna-bala: potere di conoscere tutte le pratiche di liberazione, di meditazione e di assorbimento;
8. mwao8pūrve-nivāsānusmṛti-jñāna-bala: potere di conoscere le esistenze precedenti;
9. mwapecyuty-upapatti-jñāna-bala: potere di conoscere la morte e le rinascite degli esseri senzienti;
10. mwapm āsrava-kṣaya-jñāna-bala: potere di conoscere come si realizza l'estinzione delle contaminazioni e degli attaccamenti.
Note
cite-note-11. ↑ citerefsapere-buddamwapomwapsBuddha, in mwapwSapere.it, mwap0De Agostini.
cite-note-22. ↑ citereftreccani-buddamwaqemwaqiBudda, in mwaqmTreccani.it – mwaqqVocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
cite-note-55. ↑ Nel mwarqCanone buddista cinese questa tradizione è presente, tra gli altri, nel: mwarumwarymwarcDīrghâgama (長阿含經 mwargCháng āhán jīng); mwarkmwaroMahâvadāna-sūtra (七佛父母姓字經 mwarsQīfó fùmǔ xìngzì jīng). Una delle prime ricorrenze di questo raggruppamento di sette si riscontr anche nel mwarwAtanatiya Sutta, Digha Nikaya 32, PTS: D iii 194, mwar0
cite-note-66. ↑ I cinque buddha trascendenti sono: Vairocana, Akṣobhya, Ratnasaṃbhava, Amitābha e Amoghasiddhi.
cite-note-77. ↑ Da tener presente che il nostro Nord è considerato nei mwasqmaṇḍala indiani e nepalesi come Est, mentre in quelli tibetani come Ovest.
cite-note-88. ↑ Quindi è posto ad Ovest.
cite-note-99. ↑ La durata di un mwasskalpa medio è di 320 miliardi di anni.
cite-note-1010. ↑ Un mwas8kalpa corrisponde a 16 milioni di anni.
cite-note-1111. ↑ mwatmmwatqHelena Blavatsky, mwatumwatyLamas and Druses (mwatcmwatgTXT), su mwatkAncient Survivals and Modern Errors, mwatomwatsInternet Archive, p.mwatw 12.
Voci correlate
• mwaueBuddismo
• mwaumBuddismo Mahāyāna
• mwauuGautama Buddha
• mwaucNirvana (religione)
• mwausTrikāya
• mwau0Visvantara Jataka
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Collegamenti esterni
• citerefbritannica-com(EN) buddha, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefcyclop-dia-of-biblical-theological-and-ecclesiastical-literature(EN) Buddha / Buddha (altra versione), in Cyclopædia of Biblical, Theological, and Ecclesiastical Literature, Harper.